Con i mercati nella tempesta torna l’interesse per la casa. L’analisi, sui dati dell’Agenzia delle Entrate, rivela che le zone con quotazioni in aumento sono raddoppiate rispetto a un anno fa.

Le statistiche fornite dall’OMI (Osservatorio del mercato immobiliare) dell’Agenzia delle Entrate, evidenziano oltre all’aumento del numero delle transazioni, anche una certa inversione delle quotazioni immobiliari in molte zone di Milano.

Prevalentemente per quanto riguarda la zona dei Navigli, si è registrato un +4% su base biennale. Risultano in aumento le quotazioni immobiliari anche nel Centro città, nelle zone: Statale, Corso Magenta e Brera.

Le performance migliori a Milano, sono state registrate nell’area Tabacchi-Sarfatti. Il motivo si traduce in base alla vicinanza della Bocconi, che attrae investitori che acquistano immobili per poi locare gli stessi agli studenti.

Per lo stesso motivo, anche le altre zone di Milano dislocate nei pressi degli atenei universitari, hanno realizzato dei leggeri aumenti.

Oltre alla Statale e Porta Genova (IULM) e Magenta (Cattolica),  abbiamo Bicocca e la Bovisa in cui sono presenti le sedi universitarie e Lambrate per Città Studi.

In queste zone di Milano, chi vuole comprare un’abitazione deve necessariamente considerare che le richieste economiche da parte dei venditori sono maggiori, soprattutto per quanto concerne il residenziale di taglio medio – piccolo.

Nella fascia medio-bassa del mercato immobiliare Milanese, hanno registrato delle buone performance le aree site nella zona Nord. Esse infatti sono le zone che hanno maggiormente beneficiato dei lavori per l’Expo ed i successivi interventi realizzati.

Un esempio lampante è rappresentato dal social housing village di Cascina Merlata, situato proprio in area ex Expo in zona Nord-Ovest. Racchiude un habitat metropolitano innovativo e si estende su una superficie di circa 900.000 metri quadri.