L’attuale andamento dei mercati finanziari, inevitabilmente imprime delle linee di andamento anche nel mercato immobiliare.

Se consideriamo che ad oggi il rendimento dei BTP Italiani a 10 anni, si attesta stabilmente sopra al tasso del 3%, il confronto con i rendimenti derivanti dagli investimenti immobiliari, è una base di confronto sicuramente molto importante.

Indubbiamente questa impennata deriva dai dubbi sempre più consistenti da parte degli investitori (soprattutto stranieri), riguardo l’effettiva capacità dell’attuale governo Italiano nel gestire il proprio debito ed il relativo rapporto deficit /PIL.

In ambito finanziario è ritenuta normale la correlazione tra i rendimenti del mercato immobiliare ed i titoli di Stato (BTP, BOT, ecc.). Solitamente quest’ultima forma d’investimento è considerata meno rischiosa rispetto qualsiasi tipo di investimento immobiliare.

Nonostante questa premessa, i rendimenti ottenuti dagli immobili ad uso ufficio a Milano nel corso del primo trimestre 2018, si sono attestati in maniera abbastanza stabile al 3,4%. Rapportando questo risultato con il rendimento medio del BTP a 10 anni, il quale è stato mediamente del 2.84%, notiamo che lo spread tra i due valori è di circa 56 punti.

La spiegazione più probabile per questa situazione è riscontrabile nel fatto che gli investitori pongono una maggiore fiducia sul mercato immobiliare degli uffici a Milano, rispetto alla capacità di gestione del debito Italiano, da parte dell’attuale governo.