Alcuni dati certificano come a fine 2018 per locare un immobile ad uso logistico di nuova concezione a Milano, occorre l’8% in più rispetto al 2015.

Il capoluogo lombardo pur non registrando i canoni di affitto più alti in Italia si dimostra come la zona che attrae maggiormente le richieste sul mercato immobiliare logistico. La disponibilità di un’ampia offerta (si parla di circa 4,2 milioni di metri quadrati) permette però di limitare la crescita dei canoni. 

Siccome i rendimenti sono sostanzialmente stabili da qualche anno, l’incremento dei canoni porta con sé anche un aumento pressoché proporzionale dei valori di acquisto immobiliari.

C’è da segnalare che ormai nessun utilizzatore dell’immobile procede a comprare direttamente lo stesso, optando nella maggior parte dei casi per il leasing.

Ciò è dovuto dalla riduzione dei tempi fiscali per l’ammortamento, rendendo questa formula finanziariamente molto conveniente.

Questo significa che i principali acquirenti di immobili logistici risultano le società finanziarie (che comprano per conto di clienti) o gli investitori istituzionali, che normalmente acquisiscono però veri e propri pacchetti di immobili.

Il motivo principale per cui si sta vivendo questa vibrante fase di mercato per il settore della logistica è senza ombra di dubbio da guardare nella crescita economica che l’e-commerce sta vivendo in maniera costante nel corso degli ultimi anni.