A Milano sono sempre meno i cartelli VENDESI affissi sui portoni, mentre cresce il numero di agenzie che effettuano mailing offrendo la valutazioni della casa o mandano giovani tirocinanti a citofonare.

Il motivo di quanto sta accadendo a Milano è presto spiegato. L’offerta immobiliare, soprattutto quella riguardante le residenze di qualità, sta iniziando a scarseggiare, mentre la domanda è la più forte di sempre.

Tutto ciò è emerso dal sentiment derivante dalle agenzie immobiliari associate a Fimaa Milano, che hanno fotografato la situazione dei mandati a vendere, e questo avviene soprattutto nelle città con oltre 250 mila abitanti.

Il problema principale fuori città è riuscire a incrociare domanda e offerta: ci sono entrambe ma l’accordo tra le parti avviene solo con una sensibile riduzione delle pretese da parte del venditore.

Infatti l’indice di chi vede un’evoluzione positiva delle quotazioni nella provincia è al minimo storico, a quota 13,1 ed è sceso del 16,4% in un anno, mentre per la città la previsione è decisamente positiva, con un indice a 140 in aumento addirittura del 40% rispetto alla prima parte del 2017.

Si prevede anche un’ulteriore crescita degli scambi anche se le operazioni di vendita registrate nel primo trimestre dell’anno hanno fatto registrare in città solo un modesto +0,9%.

Per quanto riguarda le locazioni cresce il divario tra domanda ed offerta.

Canoni e transazioni sono viste in aumento ma le agenzie immobiliari di Milano segnalano una caduta di quasi il 13% dell’offerta, che è sprofondata a quota 25 mentre la domanda è molto elevata.

Il business delle locazioni turistiche è esploso negli ultimi anni e ha trovato un ulteriore impulso negli ultimi mesi dopo le nuove regole sull’applicabilità della cedolare secca.

In Lombardia però pende l’arrivo del regolamento di attuazione della normativa regionale sulle CaV (Case vacanza), che prevede una serie di adempimenti burocratici sui quali inevitabilmente si accenderà una lunga battaglia a colpi di ricorsi.

La rilevazione della Fimaa monitora anche l’andamento di mercato degli immobili non residenziali.

Per quanto riguarda gli uffici a Milano sono previsti in crescita i canoni delle aree di maggior pregio, con prezzi destinati solo a un lieve incremento; per i negozi le agenzie prevedono invece stabilità sia nei valori di vendita sia in quelli di affitto.

Nell’hinterland sono previste per entrambe le tipologie diminuzione di prezzo e aumento dei canoni.