Ragionando su una base di 100 compravendite immobiliari realizzate in provincia di Milano, ben 40 riguardano il capoluogo meneghino.

Le cause sono individuate nell’aumento degli acquisti ad uso investimento, abbinato al rapporto di divario dei prezzi tra capoluogo e provincia.

Nel 2009 la differenza media tra i costi di acquisto di un immobile situato in periferia di Milano e quelli in un comune dislocato nella prima cintura erano minimi, attestandosi intorno all’8%, spingendo così tantissimi potenziali acquirenti a preferire i servizi della città, con una differenza di costi di acquisto esiguo.

Attualmente questo rapporto differenziale si è ampliato notevolmente, attestandosi al 17%

Un abitazione di 70 metri quadri situata nella periferia di Milano ha un valore mediamente maggiore di circa 30mila euro in più rispetto all’hinterland.

Sul residenziale di nuova costruzione la differenza risulta maggiore, in quanto a Milano ad oggi l’offerta di abitazioni di nuova realizzazione ha serie difficoltà a soddisfare le richieste. Mentre in periferia, i nuovi progetti edilizi realizzati negli ultimi anni, hanno riscontrato uno scarso successo.

Segrate, Sesto San Giovanni e Cernusco sul Naviglio risultano i comuni della provincia di Milano che registrano i valori immobiliari più elevati. Mentre Baggio, Viale Ungheria ed il Gallaratese rappresentano le zone periferiche meno care.

Alcuni dati inoltre dimostrano come a fine 2018 si è registrata una lieve ripresa delle quotazioni immobiliari a Milano.

Il prezzo medio delle abitazioni che offrono alte prestazioni energetiche è aumentato a 5.078 euro al metro quadro, registrando un incremento del 1,7% su base annua.

I maggiori aumenti sono avvenuti nelle zone adiacenti alle stazioni ferroviarie, in particolar modo nei pressi della Centrale, della Nord a Cadorna ed a Lambrate, mentre in seguito al boom degli scorsi anni, i prezzi attorno a Garibaldi si sono stabilizzati.

Buone performance provengono anche dalle zone universitarie, a causa dell’opportunità di effettuare acquisti ad uso investimento, ed alle aree centrali come Brera e Castello. Il maggiore incremento su base annua è registrato da Lambrate (+5,4 per cento), seguito da Bovisa (+4,8 per cento).