Da una interessante ed approfondita analisi condotta dal “Corriere della Sera – Economia” è emerso che l’acquisto di un immobile effettuato nel periodo che ha visto il raggiungimento dell’apice dei prezzi (dal 2003 al 2009 sostanzialmente), nonostante il successivo calo degli stessi,  rappresenta indubbiamente un ottimo affare.

Nel 2009 acquistare un immobile di tre vani nella zona semicentrale di Milano costava 338 mila euro. Oggi lo stesso ne vale 291 mila, praticamnete il 14% in meno.

Se si considera però che ne durante gli otto anni trascorsi si sono potuti rispariamre ben 129 mila euro di canoni di locazione, è evidente che nonostante tutto, la cifra copre ampiamente le spese sostenute per l’acquisto.
E’ stata svolta l’analisi in un arco temporale di otto anni, in quanto rappresenta la durata standard di un contratto di locazione ad uso abitativo.

E’ stato anche svolto un confronto per quanto riguarda l’eventuale alternativa riguardante la scelta di andare in affitto investendo la cifra necessaria per l’acquisto in BTP.

Nel 2009, un Btp con scadenza 2017 garantiva un tasso lordo del 4%.

In nessun caso chi ha investito in Btp ha guadagnato rispetto all’investimento immobiliare.

A Milano nella stragrande maggioranza dei casi l’investimento immobiliare risulta maggiormente vantaggioso rispetto  l’acquisto di azioni.

Allo stesso modo si può evincere con fermezza che acquistando oggi un immobile, in prospettiva futura (con un arco temporale sempre di 8 anni),  esso si rivelerà un ottimo investimento.

Prendendo come esempio Milano, 90 metri in zona semi-centrale oggi ha un valore medio di € 291.000. Con le spese di acquisto si arriva a circa € 306.000.

Il costo di otto anni di affitto a prezzi di mercato corrispondono a circa 112 mila euro.

A meno che i valori immobiliari scendano del 30% da qui a otto anni (eventualità alquanto improbabile), risulta evidente come l’acquisto immobiliare su Milano oggi rappresenta il migliore investimento possibile.